L'acronymo Rrosa Institute

e il logo stanno per Resources for Research through Onology, Science and Art (Risorse per la Ricerca attraverso l'Onologia, la Scienza e l’Arte),

concetto rappresentato graficamente da quattro forme ovali sovrapposte aventi al centro lo "spazio Rrosa" — che può tuttavia essere interpretato anche come un congiugimento d’increspature che si propagano verso l'esterno a partire da questo spazio insulare.

Come suggerisce l'acronimo, il centro si prefigge di mettere in dialogo diversi ambiti disciplinari con l'obiettivo di favorire scambi transdisciplinari — attraverso conferenze organizzate presso il Rrosa Institute di Palermo — e di promuovere attività di ricerca successive, qualora tali scambi portino alla luce tematiche promettenti che i partecipanti siano disposti ad approfondire.

Il nome dell’Rrosa Institute, rimanda anche allo pseudonimo di Marcel Duchamp, "Rrose Sélavy", ad alcuni cognomi degli antenati dei fondatori, ma anche ad aspetti materiali rinvenuti, per coincidenza, sulla vicina costa siciliana. Non ha certamente alcun legame, ad esempio, con "La vie en rose" di Edith Piaf, ma indica piuttosto una qualità materiale, artistica, intellettuale o simbolica incarnata, sia essa storica o contemporanea.

Il colore "rosa" stesso contiene anche elementi che risuonano con il concetto di Rrosa: Björn Vedder, nel suo libro "Rosa, vom Zauber einer Farbe", fa riferimento all'artista francese Yves Klein e ai suoi "dipinti monocromi in blu, sostenendo che "[f]ür ihn sind Rosa und Blau eigentlich dieselbe Farbe, weil sie komplementäre Bewegungen zwischen Geist und Materie symbolisieren – Blau die Vergeistigung der Materie, Rosa die Materialisation des Geistes”, [per lui il rosa e il blu sono essenzialmente lo stesso colore perché simboleggiano movimenti complementari tra mente e materia – blu la spiritualizzazione della materia, rosa la materializzazione della mente.] (2025, p. 29). La definizione di Vedder sembra, da un lato, toccare una qualità materiale, simbolica e, dall’altro, indica una complessità e transdisciplinarità che può incorporare vari livelli di percezione.

*Vedder, Björn (2025) Rosa, vom Zauber einer Farbe, Harper Collins, Hamburg

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